L’Associazione in epigrafe venne costituita, a norma dell’art. 12 del Codice Civile, nell’anno 1959, con riconoscimento della personalità giuridica sancita dal D.P.R. del 20 dicembre 1962 n. 2051, come si evince dallo Statuto organico e dal relativo Regolamento di esecuzione. 

Il principale artefice della sua fondazione fu il Ten. Generale Commissario Ugo Landolfi, Capo del Corpo dell’epoca. Dopo un breve periodo di presidenza da parte del Ten. Generale commissario Nicola Rossi, subentrò in tale carica il carismatico Ten. Generale Commissario Giuseppe Bucceri, affermatosi come magnifico Presidente Nazionale  dal 1964 al 1984.

Dall’ottobre 1984 tale massimo incarico venne rivestito dal Generale Ispettore Commissario Dott. Alfonso Sabbatini, deceduto in data 28 dicembre 2012.

Successivamente e fino al 31 dicembre 2019, l’Associazione è stata presieduta dal Ten. Gen. Dottor Corrado Lauretta. Dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2025 il Presidente Nazionale è stato il Ten. Gen. Dottor Salvatore Farì. Il 1° gennaio 2026 il Gen. C.A. cc. Diego PAULET ha assunto la carica di Presidente Nazionale.

Lo Statuto sociale definisce le linee generali di indirizzo delle attività associative e, in concorso con il Regolamento di esecuzione, indica le forme procedurali e le modalità concrete di organizzazione e funzionamento degli organi centrali e periferici in cui si articola il Sodalizio, nonché le finalità patriottiche, morali, spirituali, culturali e sociali perseguite dall’Associazione che, dal 2022, ha anche conseguito, primo fra i similari Organismi riconosciuti e vigilati dal Ministero della Difesa, l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale degli Enti del Terzo Settore. 

Sulla scia di siffatti valori continua a svolgersi la relativa vita associativa che si esalta attraverso le molteplici manifestazioni realizzate e le altrettanto numerosissime testimonianze e partecipazioni poste in essere durante il lungo tempo trascorso, unitamente alle benemerenze acquisite in pace ed in guerra, con riferimento specifico alle decorazioni concesse sia alla Bandiera (Un Ordine Militare d’Italia, 1 Medaglia d’Oro al Merito Civile, 1 Medaglia d’Argento al V.M., 2 Croci al V.M., 1 Medaglia di Bronzo al valore dell’Esercito, 2 Croci d’Argento al merito dell’Esercito, 1 Croce di Bronzo al merito dell’Esercito), che ai singoli (3 Medaglie d’Oro al V.M. alla memoria, 46 Medaglie d’Argento, 101 di Bronzo, 145 Croci di guerra) e tanti altri riconoscimenti non disgiunti da ricompense in encomi solenni, in promozioni ed avanzamenti, in trasferimenti  nello S.P.E., ecc. 

I vessilli in dotazione a livello nazionale, Medagliere e Bandiera, sono custoditi nella sede della Presidenza Nazionale, mentre presso le Delegazioni e Sezioni periferiche esistono dotazioni di Bandiere e Labari.